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Tales of Arise: un videogame in stile anime

Tales of Arise è un videogioco di ruolo di stampo giapponese, in stile anime. Il prologo della trama recita: Per trecento anni, Rena ha imposto il suo dominio su Dahna, saccheggiando le risorse del pianeta e mortificando la dignità e la libertà degli abitanti. Questo racconto ha inizio con l’incontro tra Alphen e Shionne, nati su mondi differenti ma entrambi determinati a cambiare il proprio destino e costruire un nuovo futuro.

Il videogioco colpisce molto per la sua grafica in stile anime, che però tradisce qualche rallentamento nel caricare alcune texture quando si passa da uno scenario all’altro. Avremo la possibilità di esplorare diverse mappe aperte, dover poter farmare materiali e salire di livello uccidendo i vari mostri che ci troveremo lungo il cammino. Come in ogni gioco di ruolo alla giapponese, ci sono poi i classici dungeon che conducono ad uno scontro finale con il boss di turno. Per il completamento di alcuni dungeon bisogna risolvere alcuni enigmi ambientali, che non risultano però mai frustanti o difficili.

Durante l’avventura il nostro party di giocatori aumenterà di numero, consentendoci di gestire abilità e annesse arti di ogni singolo giocatore appartenente al party. Le arti sono delle mosse equipaggiabili, ognuna con caratteristiche proprie e un proprio danno elementale. Il combat system del titolo è frenetico ed è puro godimento videoludico. Personalmente ho affrontato l’avventura con la modalità semiautomantico, dove il player controlla un giocatore e gli altri vengono gesti dall’intelligenza artificiale, tranne per utilizzo di alcune mosse utili per stordire i nemici. Pur nella sua freneticità, l’esperienza di gioco su ps5 rimane stabile sui 60 frame al secondo.

La difficoltà del gioco è scalibile, ed io ho provato sia quella normale che la modalità storia: anche in modalità storia il gioco richiede attenzione per evitare il game over, con l’utilizzo di appositi oggetti al momento giusto. La durata della campagna si attesta sulle 40/50 se si vuole dedicare del tempo anche alle missioni secondarie, le quali risultano essere abbastanza ripetitive, dato che nel 90% dei casirichiedono di uccidere il mostro di turno in un data regione della mappa.

La varietà di nemici, boss è buona, anche se verso il finale, il gioco tende a riprendere lo stile di molti nemici già affrontati in precedenza. La mia esperienza con il gioco è stata nel complesso positiva, con alti e bassi però, dovuti spesso a dei dialoghi intrusivi o che raccontavano fin troppi dettagli della storia del mondo di gioco, tra una sessione di combattimento e l’altra.

Non avendo giocato i precedenti Tales darò un voto basandomi su questa singola esperienza di gioco, che per me si attesta su un 7/10. Gioco consigliato a tutti gli appassionati di jrpg action, che saprà regalarvi tante ore divertimento, seppur con qualche incertezza, come le eccessiva ripetitività delle missioni secondarie e la scrittura di alcune situazioni tirate fin troppo per le lunghe.