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La storia dei Souls like

I souls like sono un sottogenere di videogiochi, che a loro volta appartengono alla famiglia dei giochi di ruolo orientati all’azione, ma con diverse specificità. Rispetto ai giochi di ruolo tradizionali, nei souls like molto spesso il soggetto della narrazione è il mondo di gioco stesso, piuttosto che il protagonista dai noi scelto, in tutte le sue caratteristiche di classe, statistiche e oggetti iniziali. In generale in questi giochi non è possibile scegliere una difficoltà, il che implica da parte del giocatore meno esperto una maggiore attenzione durante la sessione di gioco. In ogni Souls like il nostro combattente dovrà districarsi all’interno di un mondo molto ostile, con a disposizione diversi punti di ristoro (come i celebri falò),  non essendoci  però la possibilità di mettere in pausa in caso di necessità.

Ogni Souls like declina a modo proprio alcuni conetti di game design, derivanti dal primo vero titolo Souls,ovvero Demon’s souls, rilasciato nel 2009 in esclusiva per PS3, che all’epoca non ebbe lo stesso successo in termini di vendite rispetto al suo successore , Dark Souls , uscito nel 2011 che riuscì a vendere 13 miliioni contro 1,7 milioni di Demon’s souls.

 Il capo stipite dei souls , sviluppato da From Softwaree e diretto da Hidetaka Mihazaky, era però un titolo acerbo da diversi punti di vista, come la discutibilie distrubuzione delle arcipitere(ovvero punti ristoro), ognuna di queste disponibili in ogni mondo in cui è possibile teletrasportarsi,(ovvero punti ristoro) che rende difficoltoso la gestione dei punti di vita e risorse del personaggio, come anche il numero di mondi e Boss davvero difficili da approcciare in diversi frangenti.

Il suo successore ovvero Dark Souls pur mantenendo diversi paradigmi di Demon’s souls, come il sistema di combattimento fortemente punitivo e il sistema di recupero della stamina, ha un mondo di gioco quasi totalmente interconnesso, dando maggiore libertà di approccio all’esplorazione da parte del giocatore, che può decidere se imboccare una strada piuttosto che un’altra, magari ritrovandosi in zona che richiede un livello del personaggio abbastanza alto.

Nel 2014 esce Dark Souls II,non diretto da Hidetaka Mihazaki, gioco parecchio controverso, dato che non tutti gli amanti del genere lo apprezzato come il primo. I motivi sono diversi, tra cui un mondo di gioco si piu’ grande rispetto a quello visto nel primo, ma per certi versi meno ispirato artisticamente e delle volte dispersivo, con un gameplay che non sempre brilla per solidità, che sembra, il piu’ delle volte , remare contro il giocatore.

Nel 2015 viene rilasciato Bloodborne che pur conservando la maggior parte delle caratteristiche dei suoi predecessori, si distingue per l’ambientazione ispirata all’arte gotica,(rispetto all’ambientazione mediavale vista nei precedenti souls) e per un sistema di combattimento che premia l’aggressività e le schivate, rispetto all’utilizzo costante dello scudo. In questo titolo vengono introdotte per la prima volta,in un souls like, le pistole e i cannoni.

Nel 2016 esce Dark Souls III, un titolo che va smussare la maggior parte delle imperfezioni presenti nei precedenti souls. In questo gioco si ha finalmente la possibilità di teletrasporsi da un falò all’altro, una volta scoperta una determinata zona e si ha a disposizione il maggior numero di armi mai visto nei precedenti capitoli. La sensazione complessiva che restituisce Dark Souls III è di maggior solidità e accessibilità, rispetto a vecchi Dark Souls, pur mantenendo intatte le principali caratteristiche di un Souls. Poche settimane dopo il lancio il titolo è riuscito a vendere 3 milioni di copie.

La serie dei Dark Souls nella sua interezza ha venduto 27 milioni di copie, un successo forse inaspettato anche per gli sviluppatori stessi, dato che Demon’s souls nel 2009, pur essendo esclusiva ps3, non fecce il botto di vendite, ma venne apprezzato molto per il suo stile originale e raffinato.

From Software, con i suoi alti e bassi, è riuscita ad distinguersi sul mercato videoludico , non solo in termini di vendite, ma anche è soprattutto dando vita al nuovo genere dei Souls like, fatto non scontato in un mercato dov’è è veramente difficile innovare con idee che possono avere il riscontro positivo del pubblico. Il genere dei Souls like ha ispirato e continua a ispirare altre case di sviluppo, che hanno rilasciato titoli come Mortal Shell, Jedi Fallen order, Code Vein e Lords of the Fallen.

Ovviamente tutti generi invecchiano, anche quelli di maggior successo, e infatti From Software con il rilascio di Sekiro nel 2019 si è voluta leggermente allontanare dai Souls classici, per proporre una Esperienza Souls like, piu’ improntata all’azione pura e all’esporazione verticale del mondo di gioco.

Con l’uscita di Elden Ring, mamma From sembra voler tornare alle proprie origini, riesplorando di nuovo il mondo dei giochi di ruolo orientati all’azione, con la collaborazione di Jorge Aron Martin, lo scrittore del Trono di Spade.